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1. Come e dove
nascono i New City Rocks?
I New City Rocks nascono a Milano nel
1997 con alcuni timidi tentativi in sala
prove di me (voce) e Caronte (chitarra)
aiutati da un batterista di nome Fabio. Le
prime prove si svolsero senza bassista poi a
turno ci aiutarono vari membri di altre
skinhead bands di Milano ma non avevamo un
bassista fisso. Poco dopo gli A.D.L. 122 si
sciolsero ed i Corona Ferrea cominciarono a
diradare la loro attività live, così
trovammo più tempo per provare e registrammo
7 tracce con l'intenzione di farne un demo.
La qualità della registrazione non era
eccelsa, ma i pezzi mi piacevano per cui
decisi di metterne tre su di un 7" pollici
("The Chosen Few")che uscì nel 98 su Audio
Service, l'etichetta di cui mi occupavo all'
e- poca. Poi uscirono gli altri 4 pezzi su
di un altro EP ("No Pain No Gain") che segnò
il debutto della mia etichetta, la Barracuda
Records. Nel '99 registrammo altri tre pezzi
con Sandrone (ex A.D.L. 122 e mille altri
gruppi) alla batteria e Lolo e Mimmo, due
giovani skins di Vigevano, al basso e 2a
chitarra, i quali lasciarono il gruppo
subito dopo la registrazione. Il disco uscì
l'anno dopo sempre in formato 7" e con il
titolo "Milano 2000". Più avanti entrò
Vortex (ex Sud XT) al basso e da allora
abbiamo questa formazione a quattro con la
quale abbiamo fatto alcuni concerti, per la
maggior parte nel nostro locale, la
Skinhouse di Milano.
2. Quali sono i
gruppi che vi hanno ispirato di più?
Credo che ognuno di noi abbia delle
diverse influenze musicali. Io personalmente
sono sempre stato un fanatico del vecchio
suono punk, e di quel tipo di gruppi
skinhead che facevano del punk una base per
sviluppare le loro idee. Un nome per tutti i
primi Skrewdriver, che hanno coniugato il
guitar sound degli anni settanta (Stones,
Who etc..) con la tipica rabbia e ribellione
della prima ondata Punk. Credo comunque che
il nostro sia uno stile abbastanza personale
anche se puoi trovare somiglianze con decine
di vecchie bands.
3. Siete
soddisfatti di come sono andate le vendite
dei vostri precedenti lavori?
Abbastanza soddisfatti, tenuto conto
che si tratta di dischi usciti solo in
vinile. Abbiamo avuto e continuiamo ad avere
richieste di pubblicazione di Cd ed inviti a
concerti, per cui pensiamo che i pezzi siano
piaciuti ed abbiano avuto un certo successo
anche al di fuori della scena skinhead.
4. Quali sono i
vostri progetti futuri? (uscirà finalmente
un Cd con pezzi nuovi?)
Il progetto di un album su Cd é in
cantiere da più di un anno. Abbiamo alcuni
nuovi pezzi e vogliamo inserirne altri dal
vecchio repertorio. Abbiamo dovuto
interrompere momentaneamente le prove per
vari impegni e progetti paralleli dei membri
del gruppo. Contiamo di riprendere
l'attività il prossimo autunno e registrare
l'album entro l'inverno.
5. Come procede
la vostra attività live?
Al momento non stiamo suonando dal
vivo, le poche volte che riusciamo a
trovarci per provare preferiamo concentrarci
sui nuovi pezzi in prospettiva
registrazione. Torneremo sul palco una volta
uscito il CD.
6. E' un eredità
che vi pesa o che vi aiuta essere stati
membri di gruppi come A.D.L. 122 e i Corona
Ferrea?
Non saprei, personalmente sono
soddisfatto dell'esperienza con I Corona
Ferrea cosi come sicuramente Caronte e
Sandro con gli A.D.L., non penso che la cosa
abbia influito sulla popolarità del gruppo.
Qualche coglione della scena "Oi!" italiana
ha storto il naso a priori criticando il
nostro cambiamento, qualcun'altro della
cosiddetta scena "politico-militante" ha
fatto altrettanto rimpiangendo i nostri
vecchi gruppi. Sinceramente la cosa non ci
disturba, suoniamo la musica che abbiamo
sempre ascoltato e non ci preoccupiamo di
dovere piacere a questo o a quello o di fare
testi che seguano qualsivoglia corrente di
pensiero. La sola cosa che ci interessa é
suonare buona musica con testi diretti che
ci faccia provare le giuste emozioni e che
le trasmetta al pubblico.
.....ecco
anche qualche domanda più personale…
7. Cosa ne pensi
del movimento skin italiano?
La scena skinhead italiana non é male,
ci sono numerosi nuovi gruppi e molte
possibilità di esibirsi per le bands
emergenti. Il solo difetto forse é che a
volte partiti e movimenti politici si
infiltrano senza averne diritto nelle
organizzazioni dei concerti e ne
strumentalizzano la riuscita. Personalmente
preferisco stare alla larga da iniziative
pseudo culturali-antagoniste e
musicali-militanti che vanno per la maggiore
negli ultimi tempi. Per quanto riguarda la
scena Oi! Streetpunk purtroppo c'é carenza
di iniziative e di voglia di sbattersi, la
maggior parte delle bands sono costrette ad
esibirsi in centri sociali e zecchifici vari
pur di trovare spazio. In pratica non esiste
una vera scena Oi! in Italia ed i paladini
dell'apoliticità storica hanno ormai da
tempo gettato la maschera e si sono
schierati apertamente dalla parte
dell'antifascismo militante.
8.Qual'è
per te l'importanza della musica?
La musica ha sempre avuto un'importanza
primaria nella mia vita, é una delle mie più
grandi passioni ed ultimamente con
l'etichetta ed il mail-order sta diventando
anche un lavoro. Spero comunque di
continuare a divertirmi con la musica ancora
per molti anni.
9.Quali sono i
tuoi gruppi preferiti?
Per quanto riguarda la scena skinhead
sicuramente i miei preferiti sono i Peggior
Amico, tra gli altri grandi Skrewdriver,
Combat 84, Brutal Attack, Skullhead, Plastic
Surgery, Bohse Onkelz e Storkraft. Tra i
nuovi gruppi mi piacciono molto i Superyob
più naturalmente tutti i gruppi su Barracuda
Records. Per quanto riguarda il Punk
soprattutto Dead Boys, Damned e Clash (solo
i primi due dischi) poi Sex Pistols,
Heartbreakers, Users, Pagans, Subhumans
(quelli canadesi) più centinaia d'altri
gruppi minori che continuo a scoprire grazie
alla mia attività di collezionista e
ricercatore di gruppi oscuri degli anni '70
ed '80.
10. ...un saluto agli skins italiani..
Grazie a Giulia ed Ale per l'intervista ed
un brindisi a tutti i tricolore-skins.
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