<< Testi - Civico 88

 
A way of life
Fredda notte nei quartieri, nebbia, fumo, marciapiedi,
Luce bassa dei fanali, strade buie tutte uguali,
Gente chiusa nelle case, cena poi televisione,
Questa è una vita normale, non è ciò che fa per noi!
 
Oi! It’s a way of life!
Oi! It’s a way of life!
 
Ma c’è un posto in ogni strada, che sia un pub o una topaia,
Puoi trovarci tanta gente, sai che ti divertirai,
Tu passando nei sobborghi, sentirai da quella porta,
Musica mai ascoltata, quella si che è vita Oi!
 
Oi! It’s a way of life!
Oi! It’s a way of life!
 
Due le lettere che danno, alla vita di ogni giorno,
Quel qualcosa che cercavi ora non lo scorderai,
Sale il grido verso il cielo, mille voci di rivolta,
I ragazzi sono in strada, Oi!Oi!Oi! my way of life!
 
Oi! It’s a way of life!
Oi! It’s a way of life!
Burattino
Fine settimana sta per arrivare, non puoi trattenere la voglia di ballare,
Un salto dal tuo amico, quello con la pasta, stasera in discoteca sarai fuori di testa
La sala è molto trendy, la musica da sballo, se non capisci un cazzo sarà molto più bello,
Allora vai al banco, ti sbronzi da far schifo, non riconosci neanche lo stronzo del tuo amico!
Le fighe sono tante, son tanti i due di picche, che cazzo te ne frega tu hai le tue pasticche,
Loro ti daranno la forza per ballare, il clou della serata sta per arrivare,
Le cose che ti metti per sembrare più bello, non riempiono quel vuoto che hai nel cervello,
Spendi dei milioni per essere alla moda, dimostri solamente di essere un automa!
 
Senti questo pezzo e prova a ballare, non è discoteca non è commerciale,
Ascoltalo bene non dimenticare, migliaia di skinheads sono nelle strade!
 
In mezzo alla tua gente ti senti realizzato, ma non ti rendi conto che ti hanno incatenato,
Sei solo un burattino in mezzo a tanti altri, giocattolo gestito dai vezzi dei potenti,
Chiudendoti là dentro con le loro droghe, non pensi alla tua vita segnata dalle piaghe,
In fondo è proprio questo che vogliono ottenere, sicuri che oramai non ti puoi ribellare!
Coglione apri gli occhi, rigioca la partita, prendi a calci il mondo, riprenditi la vita,
Non stare ad ascoltare le palle dei giornali, giudica da solo chi sono i criminali,
Lo scopo della vita è avere un ideale, qualcosa per cadere, combattere e sperare,
Non ci son altri modi per rimanere a galla, ma tu non ascoltarci, ritorna dentro e balla…
 
Senti questo pezzo e prova a ballare, non è discoteca non è commerciale,
Ascoltalo bene non dimenticare, migliaia di skinheads sono nelle strade!
GSF
Correvan gli anni bui della contestazione, bombe nelle piazze, sistema in confusione,
Compagni che gridavano, con spranghe ben in vista, “fascista okkio al cranio”, “ sei il primo della lista!”
Ogni settimana una manifestazione, “viva il comunismo e la rivoluzione!”,
Ma intanto nei più alti palazzi americani, qualcuno disegnava il loro e il mio domani!
E solo  alcuni veri e arditi camerati, cercavano di opporsi ai piani designati,
Scrivevano sui muri “non siamo tutti uguali”,  “fermiam gli stati uniti e le multinazionali!”
Ma solo nel duemila, le cose son cambiate, sinistra nelle piazze a fare le crociate,
contro quel  sistema che ormai ha trionfato, popolo di Seattle sei tu che l’hai voluto!
 
Dal G8 al WTO, cosa c’entri non lo so, fingi di opporti ma, ben diversa è la realtà!
Da Seattle a Davos, feccia rossa on the road, poi di sera te ne vai, Coca, Motorola e Nike!
 
Più di centomila da tutte le nazioni, ammasso di rifiuti, congrega di coglioni,
Dai fuoco alle vetrine perché non vuoi accettare, la morte prematura di un povero ideale,
E’ inutile far danni alla proprietà privata, non è questo il modo per salvare il pianeta,
L’unico efficace rimedio al mondialismo, è quello che si chiama per noi Nazionalismo!
 
Dal G8 al WTO, cosa c’entri non lo so, fingi di opporti ma, ben diversa è la realtà!
Da Seattle a Davos, feccia rossa on the road, poi di sera te ne vai, Coca, Motorola e Nike!
La mia rovina
Voglio parlare di un grosso problema, che da troppo tempo disturba la scena,
D’altronde che cazzo non è colpa mia, ovunque io vada c’è la polizia;
Prendo la Vespa fa un caldo atroce, paletta e verbale vai troppo veloce,
Mi fan proprio schifo li voglio ammazzare, la piaga peggiore è la municipale;
 
Altro che soldi, salari e benzina, forze dell’ordine la mia rovina!
Altro che soldi, salari e benzina, forze dell’ordine la mia rovina!
 
Giro giù in centro con la mia ragazza, quattro risate, la birra e una pizza,
Ma non siamo soli, mi guardo un po’ in giro, ah ecco la in fondo i due della digos;
Non so più che fare vado alla partita, lo stadio è blindato che noia infinita,
E’ un vero peccato era così bello, picchiare lo sbirro col suo manganello;
 
Altro che soldi, salari e benzina, forze dell’ordine la mia rovina!
Altro che soldi, salari e benzina, forze dell’ordine la mia rovina!
 
Ormai non c’è proprio più niente da fare, la loro presenza dobbiamo accettare,
Vigili, Sbirri e Carabinieri, non siam come voi e di questo siam fieri!
 
Altro che soldi, salari e benzina, forze dell’ordine la mia rovina!
Altro che soldi, salari e benzina, forze dell’ordine la mia rovina!
Pregiudizi
Fin dai tempi della scuola, tutti a rompere i coglioni,
metti un pò la testa a posto, dai più retta ai professori,
Cambia un pò il tuo atteggiamento, pensa bene al tuo futuro,
non concluderai mai niente, devi esser più maturo.
Poi nel mondo del lavoro, stessa storia e sai perchè,
meglio assumere immigrati, che pagare uno skinhead,
Sai ragazzo il lavoro, te lo potrei anche dare,
ma la gente del quartiere, cosa mai potrà pensare.
 
Infamati da borghesi, magistrati e giornalisti,
Giovani skinheads le vere vittime di pregiudizi!
Infamati da borghesi, magistrati e giornalisti,
Giovani skinheads le vere vittime di pregiudizi!
 
Tua madre è disperata, non sa più che cosa fare,
di te con le sue amiche, si vergogna di parlare,
Non è facile spiegare, a chi non vuol sentire,
non è facile convincere chi ha paura di capire.
Ciò che conta al giorno d’oggi, è il pensiero della gente,
se sei onesto o farabutto, non importa proprio niente,
Son gli assurdi pregiudizi, che ti riempion la giornata,
me ne frego del tuo mondo, perchè questa è la mia vita!
 
Infamati da borghesi, magistrati e giornalisti,
Giovani skinheads le vere vittime di pregiudizi!
Infamati da borghesi, magistrati e giornalisti,
Giovani skinheads le vere vittime di pregiudizi!
Varese
Guardo dall’alto un’antica regione, tra laghi e colline verde è il suo colore,
un gelido vento la nebbia ora sale, la città si mostra paesaggio irreale;
qui vissero conti, baroni e reggenti ma anche villani e povere genti,
con il loro onore e la civiltà, fondaron Varese la nostra città;
 
Anni passati tra la repressione, battaglie vissute con sangue ed onore,
Varese Skinhead alza la testa, la tua città è Nazional-socialista! [x2]
 
Tra i suoi verdi colli e i laghi gelati, già nobili terre nei tempi passati,
durante il ventennio già fu prediletta, dal Duce in persona provincia fu indetta,
già vedo il castello, oggi come allora, che di Barbarossa fu antica dimora,
e poco più a monte la nobile piazza, fascista lo stile, ariana la razza;
 
Anni passati tra la repressione, battaglie vissute con sangue ed onore,
Varese Skinhead alza la testa, la tua città è Nazional-socialista! [x2]
 
E là finalmente le curve e i distinti, lo stadio glorioso, tifosi violenti,
Tra gol e canestri, vittorie e clamori, l’Europa da sempre ha i nostri colori;
Negli ultimi tempi la città fu ambita, leghisti e compagni, una lotta agguerrita,
ma politicanti la voce non basta, per far di Varese una vostra conquista!
Anche per te
Grigio il mattino qua, nella mia fabbrica,
sento nell’aria, qualcosa che non va,
Apro il giornale e, la nelle cronache,
c’è la tua foto e, sembri sorridere,
Chiedo ai ragazzi se, sanno qualcosa in più,
sento e capisco che, ora non ci sei più.
Vivi con noi! Sei qui con noi! Vivi con noi! Sei qui con noi!
Mezza di ferie ma, niente da festeggiar,
l’ultima volta che, possiamo star con te,
Ci siamo tutti e, ci si ritrova al bar,
tanto dolore ma , neanche una lacrima,
Tutto finito ormai, stai per andartene,
ma solo non sarai, noi siamo li con te.
Vivi con noi! Sei qui con noi! Vivi con noi! Sei qui con noi!
Non c’è mai pace sai, per quelli come noi,
quelli che lottano, sempre e non mollano,
Contro il sistema che, vuol la tua libertà,
solo il destino sai, potrà negartela,
Nei nostri cuori tu, potrai rivivere,
addio amico mio, lottiamo anche per te.
Vivi con noi! Sei qui con noi! Vivi con noi! Sei qui con noi!
Dubbi e certezze
Apri gli occhi, è già mattina, luce che filtra, ti guardi intorno e,
Solo il tuo letto, la sveglia che suona, il mondo ti chiama, e ti chiedi perché,
Ci sono giorni, in cui la vita, sembra nemica, odia solo te,
Guardi le foto, le tue bandiere, cerchi la forza, e non ti accorgi che…
 
Quella forza tu ce l’hai già dentro,
Quella forza tu ce l’hai già dentro te!
Quella forza tu ce l’hai già dentro,
Quella forza tu ce l’hai già dentro di te!
 
Nella tua mente, solo una cosa, è la tua scelta, di tanti anni fa,
Scelta che il mondo, tra amici e parenti, ipocritamente, mai accetterà,
Dubbi e paure, in questi momenti, ti aiuteranno, a capire che,
L’unica cosa, di cui hai bisogno, è il coraggio che c’è dentro di te!
 
Quella forza tu ce l’hai già dentro,
Quella forza tu ce l’hai già dentro te!
Quella forza tu ce l’hai già dentro,
Quella forza tu ce l’hai già dentro di te!
 
Allora esci, di corsa per strada, anfibi e bretelle, nessuno ti fermerà,
Sai che l’orgoglio, di essere skinhead, in ogni occasione, la vita ti salverà,
Giù in birreria, ritrovi gli amici, son quelli di sempre, non ti tradiranno mai,
Niente più dubbi, solo certezze, rialza la testa, il domani appartiene a noi!
 
Quella forza tu ce l’hai già dentro,
Quella forza tu ce l’hai già dentro te!
Quella forza tu ce l’hai già dentro,
Quella forza tu ce l’hai già dentro di te!
Iraq belong to me
Mi sunt mia ul George che l’è andà giò in Kuwait,
E mia nanca ul sò nevuud,
L’an pasà m’han butà giò tuch i palass,
Mo g’al meti mi in del cuù!
Saddam ga l’ha cun mii!
A l’è des ann ca disi “lu l’è come l’Hitler!”
L’è mia ul petroli quel che voeuri mii,
Iraq belongs to me!
M’avevan diì ca gh’era mia tant da fidass,
Mi purtropp gu mia creduu,
Ul Bill Laden l’ha ciamaa quel là giò in Iraq,
A rump i ball mo in in duu...
Saddam ga l’ha cun mii!
A l’è des ann ca disi “lu l’è come l’Hitler!”
L’è mia ul petroli quel che voeuri mii,
Iraq belongs to me
Patria
Ricordo di quella sera, saranno passati vent’anni,
un fuoco e due bicchieri, sentivo parlare i miei nonni,
Narravano una grande storia, pensavo immaginaria,
con voce un poco tremante, parlavan della loro Italia…
Montagne alte e nevose, gli scogli inesplorati,
leggende vecchie come il mondo, luoghi mai dimenticati,
Corsi d’acqua impetuosi e grandi mari agitati,
da difendere con ardore da nemici sempre agguerriti…
 
Una Terra che si chiama Italia,  per te vorrà dir tradizione,
Puoi amarla per sempre od odiarla, non accetterà esitazione,
Una Terra che si chiama Italia, che difenderai ora e sempre,
Perché lei è la nostra Patria, e questa è la nostra gente!
Verdi i prati già bianche le cime, rosso il sangue versato,
per incidere nella storia, il suo glorioso passato,
Passando da Roma imperiale, alle sue camice nere,
Un popolo che sa lottare, nessuno lo potrà fermare…
Tanti anni ormai son passati, da quella piovosa notte,
ma il cuore ancora adesso, mi trema e batte più forte,
Se ripenso ai nostri padri, che c’hanno saputo dare,
La storia e la tradizione, qualcosa per cui lottare!
Una Terra che si chiama Italia,  per te vorrà dir tradizione,
Puoi amarla per sempre od odiarla, non accetterà esitazione,
Una Terra che si chiama Italia, che difenderai ora e sempre,
Perché lei è la nostra Patria, e questa è la nostra gente!
Ribelli
Ridi in faccia a chi ti dice, oramai noi siam tutti uguali,
E’ una regola che vale, sol per chi non ha ideali,
Schiaccia chi ti offre droga, tanto, dice, non fa niente,
quello è il modo di fermarti, è il veleno per la mente!
Non iscriverti al partito, sembra avere il tuo ideale,
Stai tranquillo è tutto falso, sarai merce da sfruttare,
 
Cropped hair! Oh,Oh, Ooh! Jeans,Fred Perry e Doctor Martens! Oh,Oh,Ooh,Oh,Oh!
Come with us! Oh,Oh,Ooh! And join the Skinhead Army! Oh,Oh,Ooh,Oh,Oh!
 
Non dar corda al ragazzino, militante da tastiera,
Vivi sempre nelle strade, quella si che è la lotta vera!
Se il compagno chiede in piazza, società multirazziale,
Forte e chiaro il tuo rifiuto, per l’orgoglio nazionale,
Non tradire la tua gente, dai rispetto ai tuoi fratelli,
Questo è il tuo regolamento, nel tuo branco di ribelli!
 
Cropped hair! Oh,Oh, Ooh! Jeans,Fred Perry e Doctor Martens! Oh,Oh,Ooh,Oh,Oh!
Come with us! Oh,Oh,Ooh! And join the Skinhead Army! Oh,Oh,Ooh,Oh,Oh!
Cropped hair! Oh,Oh, Ooh! Jeans,Fred Perry e Doctor Martens! Oh,Oh,Ooh,Oh,Oh!
Come with us! Oh,Oh,Ooh! And join the Skinhead Army! Oh,Oh,Ooh,Oh,Oh!
Working class
Tu sindacalista o finto proletario, lavori sempre meno e critichi il salario,
Fai tanti discorsi, parli del lavoro, ma poi non fai un cazzo e navighi nell’oro!
Prima nelle piazze e poi in televisione, scioperi su scioperi e disinformazione,
Ma quale resistenza, ma che proletariato, voi siete parassiti, a spese dello stato!
 
Red scum fuck your ass, this is White Working Class!
Red scum fuck your ass, this is White Working Class!
 
Sussidi e comprensione per il disoccupato, ma non toccare il posto al povero immigrato,
Qui questi lavori non li vogliono fare, assumi un albanese, c’è meno da pagare!
E intanto per le strade, degrado e delinquenza, ma per il sindacato non ha molta importanza,
Macchè contributi, altro che lavorare, i negri sono tutti, nel tuo centro sociale!
 
Red scum fuck your ass, this is White Working Class!
Red scum fuck your ass, this is White Working Class!
 
Ma in tutta questa merda, c’è chi non vuol cadere, lavora per campare e vive per lottare,
Basta sanatorie, ipocrisia di stato, bianco e solo bianco è il mio proletariato!
 
Red scum fuck your ass, this is White Working Class!
Red scum fuck your ass, this is White Working Class!