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Camicia nera
Come una rapi la freccia che scocca,
scatta il pugnale che sta per indicare,
siamo fascisti, e guai a chi ci tocca,
ogni nemico facciamo tremare,
seguiamo il codice della lealtà,
nessuno al mondo ci fermerà,
abbiamo sempre la neve nel cuore,
quello che conta è il tricolore!

Camicia nera! Patria e bandiera!
Camicia nera! Patria e bandiera!

Brigate nere, avanguardia di morte,
siamo il vessillo di lotta e di onore,
siamo l’orgoglio mutato in corte,
pronti a riprender l’Italia e l’onore.
Nessuna resa e nessuna pietà,
la nostra lotta, non finirà,
come fratelli si va per l’onore,
si fa l’Italia oppure si muore!

Camicia nera! Patria e bandiera!
Camicia nera! Patria e bandiera!
Boia chi molla, è il grido di battaglia!
Boia chi molla, è il grido di battaglia!
Boia chi molla, è il grido di battaglia!
Boia chi molla, è il grido!

Grido all’Italia, Fascisti! A Noi!
Il fascio è simbolo di tanti eroi,
brigate nere dei san pretori,
contro i nemici di dentro e di fuori,
e quando scende la notte in città,
la nostra rabbia, esploderà,
abbiamo sempre da fare a Milano,
voglio urss tra i vinti!

Camicia nera! Patria e bandiera!
Camicia nera! Patria e bandiera!
Boia chi molla, è il grido di battaglia!
Boia chi molla, è il grido di battaglia!
Boia chi molla, è il grido di battaglia!
Boia chi molla, è il grido!
Mi sunt un malnatt
Tre le cose in cuore, e il tricolore,
la strada dell’onore,
è lastricata a sassi,
la prenderò a pugni e schiaffi!

E allora pensa ai cazzi tuoi,
se non ti frega niente vai!
Se non mi ascolti pagherai,
e allora capirai…
che sono un malnatt,
e per la mia terra,
sto lottando e sto soffrendo,
ma qualcosa cambierà,
e se non cambierà,
faremo battaglia,
con lo schivo e con i truzzi,
a Milano sempre guai!

Buttami giù la giacca, buttami giù il coltello,
vendicherò il mio fratello,
la gioventù più forte, la gioventù più vera,
è solo la camicia nera!

E allora pensa ai cazzi tuoi,
se non ti frega niente vai!
Se non mi ascolti pagherai,
e allora capirai…
che sono un malnatt,
e per la mia terra,
sto lottando e sto soffrendo,
ma qualcosa cambierà,
e se non cambierà,
faremo battaglia,
con lo schivo e con i truzzi,
a Milano sempre guai!

Lupo solitario, da solo in mezzo al gregge,
sempre sarò un fuorilegge,
e se sarà la morte,
ad aprire le sue porte,
io ringhierò,
e ancora colpirò!
E se il Signore ti darà,
la tua audacia fa irar,
ora mai sotto un gran gulag,
mi sunt un malnatt!

Mi sunt un malnatt!
e per la mia terra,
sto lottando e sto soffrendo,
ma qualcosa cambierà,
e se non cambierà,
faremo battaglia,
con lo schivo e con i truzzi,
a Milano sempre guai!

Mi sunt un malnatt!
e per la mia terra,
sto lottando e sto soffrendo,
ma qualcosa cambierà,
e se non cambierà,
faremo battaglia,
con lo schivo e con i truzzi,
da Vigevano a Milano, in brianza sempre guai!
"Il canto del demonio"
Sulla corazza, del mio dine reale,
e sulle ali del mio stocca,
il nero bianco rosso, non cederò mai il passo,
sventolerò per sempre sulla mia città.

Cammineremo ancora in terra rossa,
scorrerà il sangue degli eroi!
Non esitare mai nel nome di un’idea,
perché alla fine vincerai.

Difenderemo, con le unghie e con i denti,
la nostra terra contro l’invasore,
combatteremo, con il mito dell’azione,
la nostra lotta per la patria e la nazione.

Cammineremo ancora in terra rossa,
scorrerà il sangue degli eroi!
Non esitare mai nel nome di un’idea,
perché alla fine vincerai.

Verso il tramonto, cammino in zona rossa,
nella Milano per cui lotterò,
ferito fino all’osso,
arrendermi non posso,
per la bandiera che non cambierò mai!

Cammineremo ancora in terra rossa,
scorrerà il sangue degli eroi!
Oggi che tutto crolla già nella realtà,
la mia bandiera ce l’ho già!